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Dieta per allattamento

Alimentazione e allattamento

Il latte materno rappresenta, con poche eccezioni, l’alimento di scelta nell’età infantile con importanti effetti positivi sulla salute della madre che allatta e su quella del bambino.
Le linee guida raccomandano di allattare in modo esclusivo per i primi sei mesi di vita del bambino, e di proseguire con un’alimentazione complementare sicura e adeguata da un punto di vista nutrizionale.
Allattare al seno garantisce al bambino un nutrimento altamente digeribile con il miglior assetto nutrizionale per la sua crescita.

Allattare al seno
giova fisiologicamente anche alla mamma:

  • favorisce l’involuzione dell’utero post-partum
  • riduce il rischio di emorragie
  • aiuta la perdita di peso accumulato durante la gravidanza.
  • Riduce il rischio di depressione post-partum
  • Riduce il rischio di tumore al seno del 4% per ogni anno di lattazione

(Position Statement 2015 SIP, SIN, SICuPP, SIGENP, TAS)

Durante il periodo dell’allattamento non sono consigliate diete alimentari squilibrate e restrittive.

Nei 6 mesi successivi al parto la mamma torna al peso pregravidico con uno scarto di 2-3 kg, se segue una alimentazione dedicata e attenta, nel rispetto delle sue nuove necessità e di quelle del bambino che nutre.

Rivolgersi alla nutrizionista durante l’allattamento aiuta la mamma nella scelta del cibo migliore e nella corretta valutazione delle sue quantità.

Per quanto sia prioritario che la nutrice assuma circa 500 kcal in più rispetto al normopeso, allo stesso tempo è fondamentale che eviti eccessi che la appesantiscano.
La nutrizionista si occupa di calcolare correttamente tale introito, suddividendolo nei giusti macronutrienti e privilegiando grassi “buoni”, proteine e vitamine. Alcuni studi evidenziano infatti come la composizione del latte materno rifletta fedelmente l’assunzione dietetica materna per tali nutrienti.

La nutrizionista ti insegna ad arricchire la dieta di “grassi buoni” omega 3, spronandoti a privilegiare il pesce che ne è più ricco ed illustrandoti quali altri alimenti ne contengono di più.
Di grande rilevanza è inoltre l’assunzione di una adeguata quota proteica, dal momento che la richiesta da parte dell’organismo materno è proporzionale alla quantità di latte che produce.
L’ assunzione di cibi maggiormente proteici da parte della mamma deve essere incrementata soprattutto nei primi 6 mesi di allattamento esclusivo, per poi ridursi con l’introduzione dell’alimentazione complementare del bambino.
La nutrizionista si dedica al controllo della percentuale degli zuccheri semplici nella dieta materna, poiché questi non sono in grado di influenzare né quantità né qualità del latte materno, ma influiscono notevolmente sull’aumento del peso corporeo della mamma.
La nutrizionista ti indirizza nella scelta di alimenti meno inquinati per non ritrovare molecole indesiderate nel latte materno. È risaputo ad esempio come, per evitare l’accumulo di metalli pesanti, sia idoneo scegliere pesci di piccola taglia come alici, merluzzo o sgombro, piuttosto che grandi come tonno o pesce spada.

Durante l’allattamento è importante che la mamma:

L’ APPROCCIO NUTRIZIONALE
che propongo per la mamma che allatta prevede inoltre la stesura di un menù settimanale/giornaliero personalizzato, adatto al tipo di allattamento misto o esclusivo e alle condizioni fisiopatologiche specifiche.

I nostri feedback

Dr.ssa Domenichelli Cristina

Dott.ssa Cristina Domenichelli

Biologa nutrizionista
Dr.ssa Fabiana Leonardi biologa nutrizionista Roma provincia

Dott.ssa Fabiana Leonardi

Biologa nutrizionista